Lifelong learning: come investire nella realizzazione personale e professionale

Al giorno d’oggi il mondo professionale si sta evolvendo più velocemente che mai. Le mansioni cambiano, molti ruoli iniziano a perdere importanza in favore di nuove professioni e sono necessarie nuove competenze. I lavoratori spesso faticano a tenere il passo. Per questo motivo, i professionisti danno sempre più priorità all’apprendimento permanente.

Per lifelong learning si intende la pratica di continuare ad apprendere per tutta la vita, soprattutto al di fuori o dopo il completamento dell’istruzione formale. L’apprendimento permanente può essere perseguito per una serie di ragioni, ad esempio per acquisire nuove competenze per il proprio lavoro, per coltivare una passione o semplicemente per la realizzazione personale.

In particolare dal punto di vista professionale, l’apprendimento continuo assicura stabilità, rende concorrenziali e offre ai lavoratori le competenze di cui hanno bisogno per prosperare nei campi prescelti. Approfondiamo il significato di lifelong learning e quali vantaggi garantisce.

Lifelong learning: cos’è e perché è importante

Per lifelong learning, traduzione di apprendimento permanente, si intende una forma di auto-educazione focalizzata sullo sviluppo personale. Sebbene non esista una definizione standardizzata di apprendimento permanente, generalmente si fa riferimento alla formazione che avviene al di fuori di un istituto educativo formale, come una scuola, un’università o un corso aziendale. Tuttavia, l’apprendimento permanente non deve necessariamente limitarsi all’apprendimento informale. 

A parlare per la prima volta di apprendimento permanente, o meglio del suo concetto allo stato embrionale, fu il filosofo e teologo Giovanni Amos Comenio, considerato il padre della pedagogia. Già nel Seicento teorizzava il concetto di educazione permanente con l’affermazione “Tutti siamo educati in tutto totalmente“, ad indicare che in ogni fase della vita l’uomo sente il bisogno istintivo di progredire nella conoscenza. 

Nel corso dei secoli, soprattutto con l’avvento dell’educazione democratica, l’idea di una formazione universale inizia a radicarsi profondamente nelle culture europee. Sarà l’UNESCO, nel 1972, a dare una prima definizione di educazione permanente, ovvero: “istruzione che accompagna l’individuo lungo tutto l’arco della vita, in diversi luoghi e con diverse modalità”. 

Secondo il Lifelong Learning Council Queensland, l’ente che promuove il concetto in tutto il mondo, il lifelong learning si basa su quattro pilastri principali:

  • Imparare a conoscere: sviluppare la curiosità e il desiderio di apprendere, avere un pensiero critico e curioso.
  • Imparare a fare: mettere in pratica la conoscenza, imparare attraverso l’esperienza reale, imparare sbagliando.
  • Imparare a vivere insieme: sviluppare abilità sociali, un buon senso nel dare e ricevere feedback e capacità di lavoro di squadra.
  • Imparare ad essere: conoscere sé stessi, approfondire i propri interessi, i punti di forza e di debolezza, i propri obiettivi e il tipo di conoscenza a cui si ambisce.

L’apprendimento permanente riconosce che non tutte le nostre conoscenze provengono dai banchi di scuola, ma gran parte deriva dalla socializzazione e dallo studio autonomo. Di fatto, siamo studenti per tutta la vita per soddisfare i nostri interessi naturali, e questo processo di apprendimento continua a plasmare la nostra comprensione del mondo e a arricchire le nostre vite in modi inimmaginabili.

Sia che cerchiamo di coltivare interessi personali e passioni, sia che aspiriamo a realizzare ambizioni professionali, l’educazione permanente può fungere da chiave per raggiungere i nostri obiettivi sociali e lavorativi. Il concetto di apprendimento permanente si basa sull’idea che gli esseri umani sono naturalmente spinti a esplorare e che il nostro sviluppo e crescita dipendono dalla nostra capacità di apprendere.

Quanto è importante la formazione continua per le aziende?

Riesci a immaginare un professionista del marketing che non investe nella propria formazione? Le nuove tecnologie e i media digitali hanno reso il mercato del marketing totalmente imprevedibile, e coloro che non riescono ad affrontare questi cambiamenti non possono davvero adempiere ai propri compiti.

Il concetto di apprendimento permanente ha guadagnato terreno in ambito professionale e aziendale perché conseguire solo una laurea o un master non è sufficiente. Il significato di “laureato” diventa sempre meno concreto e molto più flessibile. Non si può negare che il semplice possesso di una laurea non sia più sufficiente per adattarsi ai cambiamenti del mercato. Con il rapido avanzamento delle tecnologie, studiare costantemente è una necessità. Stanno emergendo nuove scoperte, nuovi lavori e riflessioni sulla società e tutto ciò che hai imparato a scuola anni fa non è sufficiente per stare al passo con i cambiamenti.

Tuttavia, non sono soltanto i lavori direttamente collegati alla tecnologia a richiedere l’apprendimento permanente. Durante la pandemia, ad esempio, quasi tutti i dipendenti e gli studenti hanno dovuto utilizzare strumenti remoti come WhatsApp Business, Zoom e Google Drive, nonché preparare o guardare live streaming. Per le aziende, la cosa più importante è avere persone connesse e in grado di adattarsi ai cambiamenti, ecco perché si sta investendo sempre di più nel reskilling.

Qual è l’obiettivo dell’educazione permanente?

L’obiettivo dell’apprendimento permanente è mantenere le persone aggiornate affinché si adattino ai cambiamenti sociali e lavorativi, entrambi altamente dinamici. Attraverso gli studi continui – corsi a lungo, medio o breve termine – le persone possono continuare ad apprendere e diventare più qualificate. Ma quali sono i vantaggi dell’apprendimento permanente? Lo scopo è: 

  • Sviluppare nuove competenze per avere persone sempre più qualificate. Dopotutto, il mercato sta diventando sempre più esigente e i professionisti che hanno solo competenze tecniche (hard skills) non sono così apprezzati come qualche tempo fa. Al giorno d’oggi, un buon professionista è colui che possiede anche competenze trasversali, ovvero abilità sociali ed emotive che possono fare una grande differenza sul posto di lavoro.
  • Aiutare i professionisti ad utilizzare le nuove tecnologie.
  • Rendere le persone più creative, innovative e con conoscenze di base sufficienti per elaborare idee per il bene della società.
  • Creare professionisti flessibili con abilità diversificate, considerando la dinamicità del mercato e il fatto che le nuove generazioni (X, Y e Z) non vogliono avere lo stesso lavoro per anni – proprio come sta accadendo con i baby boomer.

Quindi, l’obiettivo dell’educazione permanente è quello di fornire alle persone gli strumenti necessari per affrontare le sfide della vita moderna e per continuare a crescere, imparare e contribuire alla società lungo tutto l’arco della vita.

Che cosa significa Lifewide learning?

Il lifelong learning ha il suo completamento nel lifewide learning, termine che si riferisce all’idea che l’apprendimento non si limita all’ambiente formale della scuola o dell’istruzione, ma si estende in modo trasversale e coinvolge tutti gli aspetti della vita di una persona. In altre parole, riguarda l’idea che l’apprendimento avviene in modo diffuso e continuo in ogni esperienza e attività quotidiana, non solo attraverso le lezioni scolastiche o i corsi formali.

Questo concetto sottolinea che l’apprendimento può avvenire in molteplici contesti, tra cui lavoro, famiglia, comunità, tempo libero e interazioni sociali. Ad esempio, si possono imparare nuove abilità sul posto di lavoro, acquisire conoscenze attraverso esperienze di viaggio, sviluppare competenze di problem solving nell’ambito delle attività quotidiane, e così via.

L’apprendimento lifewide enfatizza l’importanza di riconoscere e valorizzare tutte le esperienze di apprendimento, sia formali che informali, e di adottare un approccio olistico nei confronti della formazione, in modo da permettere alle persone di sviluppare una vasta gamma di competenze e conoscenze che possono essere applicate in diversi contesti e situazioni.

Come sviluppare l’apprendimento permanente?

Per mettere a punto una strategia di lifelong learning, devi abbracciare questa mentalità a 360 gradi. Non aspettare che sia l’azienda in cui lavori a offrirti formazione: devi essere responsabile in prima persona del tuo processo di apprendimento, poiché i benefici avranno un impatto diretto sulla tua vita e non solo su quel lavoro specifico.

Sviluppa il tuo senso di costante curiosità su fonti diverse:

  • Leggi più libri ogni anno.
  • Sviluppa una nuova abilità.
  • Ascolta podcast, guarda video e documentari (su YouTube, ad esempio, puoi imparare tutto quello che vuoi gratuitamente).
  • Investi in corsi di formazione brevi.
  • Presta attenzione alle novità e alle tendenze del mercato.
  • Impara ad utilizzare una nuova tecnologia (dispositivi intelligenti, nuove applicazioni software, ecc.)
  • Parla sempre con mentori e altri professionisti con più esperienza di te. Scambiare informazioni con gli altri è un ottimo modo per imparare.

A questo scopo è importante avere un metodo affinché l‘apprendimento continuo diventi un’abitudine. Pianifica i tuoi obiettivi, monitora i tuoi progressi e aggiornali costantemente, poiché tutto è in continua evoluzione.