Come diventare social media manager, con e senza laurea 

Non c’è mai stato un momento migliore per diventare un social media manager. L’utente medio dei social media trascorre 2,5 ore al giorno scorrendo, mettendo like e commentando. 

Tutto quel tempo trascorso davanti allo schermo offre alle persone milioni di possibilità di scoprire nuovi marchi, prodotti e servizi.

Ecco perché i social media sono uno dei canali di marketing più importanti del 2024. Per entrare in azione, i brand devono ideare contenuti meravigliosi e costruire comunità fiorenti attorno al loro brand. Ma non possono farcela da soli. Ecco che entrano in gioco i social media manager! Se ami essere creativo e connetterti con gli altri online, le tue capacità saranno molto apprezzate in questo campo.

Oggi ti spieghiamo cosa studia un social media manager e come muovere i primi passi in questo mestiere. 

Social media manager: di cosa si occupa?

Con il crescere delle piattaforme social, il social media manager è diventato un professionista fondamentale per rafforzare l’identità online di marchi e aziende. È lui ad occuparsi dello sviluppo di strategie per aumentare i follower, della creazione e della supervisione di campagne social, della produzione di contenuti, la revisione delle analisi e dell’acquisizione e analisi dei dati. 

In genere, le responsabilità specifiche di un social media manager, possono variare in base alle dimensioni dell’azienda per la quale lavora. Ad esempio, mentre nelle aziende più grandi e strutturate il social media manager approva testi e video realizzati da creator, nelle aziende più piccole possono occuparsi della creazione di contenuti in prima persona. 

Ad ogni modo, una tipica giornata lavorativa di un social media manager può comportare alcune o tutte le seguenti attività:

  • Aumentare i follower e stimolare il coinvolgimento. Il social media manager deve essere in grado di aumentare la visibilità di un’azienda su tutte le piattaforme social attive, aumentando il numero di follower e il livello di engagement (Mi piace, commenti, condivisioni). A questo fine è fondamentale la realizzazione di contenuti testuali o visivi in linea con il target dell’azienda.
  • Ideare campagne social. La realizzazione di campagne social, che deve essere in linea con le strategie di marketing più ampie di un’azienda, può avere diversi obiettivi e deve partire dall’identificazione del pubblico di destinazione, per creare contenuti mirati ed efficaci. Il social media manager deve inoltre diversificare i contenuti in base alle diverse piattaforme utilizzate, e capire quali si adattano maggiormente agli obiettivi dell’azienda.
  • Analizzare i dati. Oltre a curare la parte creativa, il social media manager deve occuparsi anche dell’analisi dei dati per verificare l’andamento dei post e dei contenuti di un’azienda e capire dove effettuare miglioramenti. Ciò può includere anche il social listening, ovvero il monitoraggio di ciò che gli utenti dei social media dicono su un marchio o sui concorrenti.
  • Tenere traccia delle tendenze. Il social media manager deve restare aggiornato sugli algoritmi dei social media, sulle tendenze, sulle best practice e sugli sviluppi in continua evoluzione nei settori dei loro datori di lavoro.
  • Pubblicazione e monitoraggio delle piattaforme di social media. La pubblicazione sulle piattaforme social include la programmazione dei post in orari e giorni specifici ma anche il monitoraggio delle risposte dei follower, sia commenti che messaggi privati, a cui il social media manager deve rispondere con un tone of voice in linea con l’azienda. 
  • Gestione del crisis management. Il social media manager deve essere in grado di gestire situazioni di crisi o feedback negativo online in modo efficace e responsabile, per proteggere la reputazione del brand.

Social media manager: quali competenze deve avere?

Se sei interessato a diventare un social media manager, è una buona idea migliorare le tue competenze nelle seguenti aree: 

  • Copywriting. Che tu debba scrivere semplici caption o contenuti testuali più corposi, una scrittura efficace sui social media va oltre una grammatica corretta e una buona ortografia. È importante sviluppare una scrittura avvincente che si adatti alla storia e alla voce di un marchio e coinvolga il suo pubblico. 
  • Conoscenza delle piattaforme social. Un social media manager deve avere una conoscenza approfondita di tutte le piattaforme di social media, i loro punti di forza, di debolezza e i dati demografici degli utenti, al fine di trovare i canali più adatti per promuovere i suoi clienti. La conoscenza delle seguenti piattaforme è sicuramente prioritaria: Facebook, Instagram, Twitter, LinkedIn, YouTube e TikTok.
  • Predisposizione per il design. Dovendo coinvolgere il pubblico con diversi formati, il social media manager deve avere competenze nella creazione e nell’editing di testi, infografiche, immagini e video. 
  • Gestione delle campagne pubblicitarie. Il social media manager deve avere competenze nella creazione e nella gestione di campagne pubblicitarie sui social media, compresa la definizione di budget, la segmentazione del pubblico, la scelta degli obiettivi pubblicitari e l’ottimizzazione delle campagne.
  • Conoscenza degli strumenti analitici. Sapere quali messaggi sono in linea con i consumatori richiede un occhio analitico e la capacità di ricerca. È utile sapere come utilizzare gli strumenti di ascolto dei social media come Sprout Social, Hootsuite e HubSpot, tra gli altri.
  • Flessibilità. Il cambiamento è una costante nel mondo digitale. I nuovi hashtag, algoritmi e funzionalità delle varie piattaforme spesso richiedono ai social media manager di aggiornare costantemente il piano contenuti per incorporare queste novità. 
  • Gestione del tempo e organizzazione. La gestione delle attività multiple e il rispetto delle scadenze è fondamentale.

Cosa si deve studiare per diventare social media manager?

Come si diventa social media manager? Ebbene, non esiste una risposta univoca valida per tutti. Esistono principalmente due strade per diventare social media manager: sebbene la laurea rappresenti la corsia preferenziale, è sicuramente possibile lavorare come social media manager anche senza laurea. Vediamo come. 

Come diventare social media manager all’università 

Il primo passo per diventare un social media manager è conseguire una laurea in marketing, digital marketing o in un campo pertinente, come ad esempio scienze della comunicazione. Esistono anche programmi di master focalizzati sul social media management, che offrono un livello di preparazione ancor più specializzato. 

Questi indirizzi offrono ai professionisti una formazione specializzata nella gestione dei brand e nella comprensione del comportamento dei consumatori. Se combinati con una solida padronanza dell’inglese, o con la conoscenza delle scienze sociali come la psicologia, possono davvero rafforzare le tue capacità di comunicazione. 

Come diventare social media manager senza laurea?

Anche se una laurea in comunicazione, marketing o campi correlati può risultare vantaggiosa, non rappresenta un requisito stringente per intraprendere una carriera come social media manager. In effetti, gran parte delle competenze richieste in questo settore può essere acquisita tramite corsi specifici, workshop, webinar e, soprattutto, esperienza pratica.

L’autoapprendimento attraverso risorse online e il costante aggiornamento sulle ultime tendenze dei social media sono fondamentali. Numerose piattaforme offrono corsi professionali che coprono una vasta gamma di argomenti legati al social media marketing, dalla creazione di contenuti all’analisi dei dati. La partecipazione attiva a tali corsi può fornire un’ottima base da cui iniziare, così come può risultare preziosa un po’ di esperienza pratica.

Da dove iniziare come social media manager?

Indipendentemente dal percorso scelto, sia che si cerchi una carriera aziendale o freelance, l’esperienza sul campo è fondamentale. Se hai limitata esperienza con i social media, dovrai cominciare da posizioni entry-level che ti permettano di acquisire le competenze di base nel campo del marketing sui social media. Se hai la possibilità, offriti come volontario per gestire gli account social di aziende, no-profit o gli account di conoscenti che hanno piccole imprese, in modo da mettere in pratica ciò che hai imparato e accumulare esperienza pratica.

Se hai costruito una solida presenza personale su una piattaforma di social media, questo può essere un valore aggiunto per arricchire il tuo portfolio, a patto che la tua presenza online sia coerente con l’immagine professionale che desideri proiettare. Se possiedi una piattaforma personale di successo, potresti menzionarla durante il colloquio, a patto che sia pertinente al ruolo e all’azienda in questione. 

Una volta acquisita esperienza pratica, bisogna partire dalla creazione di un portfolio che metta in luce le tue competenze nella gestione dei social media. Questo può includere progetti personali, collaborazioni con piccole imprese o qualsiasi esperienza rilevante che hai accumulato nel settore. 

Partecipare a eventi di networking, unirsi a gruppi online e interagire con altri esperti del settore può aprirti le porte a collaborazioni, referenze e nuovi clienti. Le connessioni professionali possono rivelarsi una risorsa inestimabile nella tua carriera freelance.

Non dimenticare l’importanza del marketing personale: soprattutto da freelance, il tuo brand personale è la tua carta d’identità nel mondo digitale. Devi sviluppare una presenza online forte e coerente attraverso i tuoi stessi canali di social media, mostrando la tua expertise e il tuo stile unico. 

Quanto viene pagato un social media manager?

Il settore dei social media continua a crescere in modo significativo. Secondo i dati forniti da LinkedIn, dalla comparsa della pandemia c’è stato un aumento del 116,4% nella richiesta di social media manager, con un incremento del 28,4% nella domanda di competenze specifiche legate ad Instagram.

Prima di approfondire lo stipendio di un social media manager, è importante distinguere tra un ruolo dipendente, con un contratto regolare stipulato con un’azienda, e un social media manager freelance

Nel primo caso, il salario medio viene stabilito dall’azienda, tenendo conto delle responsabilità assegnate al professionista. In generale, il salario medio di un social media manager varia da un minimo di circa 800 euro netti al mese fino a circa 1.800 euro netti al mese. Tuttavia, per posizioni senior e con maggiori responsabilità, il salario può arrivare fino a 2.500 euro al mese o più. 

Il salario massimo può anche essere influenzato dalla tipologia di azienda in cui si lavora. Ad esempio, piccole imprese locali potrebbero richiedere un impegno e una responsabilità minori rispetto a aziende più grandi o a quelle operanti nel settore del lusso, che potrebbero cercare professionisti con esperienza e offrire un salario più elevato. 

Se si decide di intraprendere la carriera come freelance, offrendo servizi a diversi clienti e specializzandosi in determinate aree, il professionista può stabilire in prima persona le tariffe in base alle proprie competenze e al mercato di riferimento.