Cv in inglese? Ecco come e quando dovresti proporlo

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In una società così ampiamente globalizzata come quella in cui viviamo può succedere, con elevate probabilità, di ottenere un incarico professionale all’estero o in una multinazionale che ha relazioni con tutto il globo e dunque necessita di un candidato che abbia una eccellente padronanza della lingua inglese. Al giorno d’oggi, per garantirsi un vantaggio competitivo rispetto ai tanti concorrenti, è essenziale possedere un Cv in lingua inglese

Per scrivere un buon Cv in inglese non è sufficiente tradurre il curriculum italiano. Occorre utilizzare una precisa struttura e mettere in pratica delle regole ben definite.
Prima di argomentarle è tuttavia il caso di chiarire alcune cose, in primis il significato inglese della stessa parola curriculum.

Contrariamente dalla convinzione comune, questo termine non è adatto per indicare in inglese il documento del cv.
Infatti in inglese esistono differenti termini. L’adozione di una terminologia piuttosto che di un’altra dipenderà dal Paese anglofono in cui si aspira lavorare:

  • curriculum vitae o cv  (inglese britannico);
  • resumé  (inglese americano).

Detto questo, cosa deve contenere un Cv in inglese per essere preso in considerazione e funzionare come trampolino di lancio per ottenere il colloquio di lavoro tanto desiderato? Ecco da cosa deve essere costituita la struttura di un Cv in inglese.

Informazioni personali

La parte più in alto deve essere destinata alle informazioni personali e di contatto.
Nei curriculum inglesi però, è necessario inserire solo i dati strettamente necessari:

  • nome (name)
  • cognome (last name)
  • indirizzo con codice postale (address)
  • numero di cellulare (mobile number)
  • email (email address)

All’estero non sono interessati alla vita privata dei candidati, pertanto l’età o lo stato civile possono essere tranquillamente esclusi. Inoltre, inserire la fotografia sul proprio cv è sconsigliato poiché, per alcuni paesi come la Gran Bretagna, è considerato un elemento poco professionale.

Queste procedure tendono ad assicurare una maggior trasparenza ed imparzialità all’interno del processo di selezione, escludendo così qualsiasi forma di pregiudizio.

Personal statement

Alcune persone amano inserire un “personal statement” all’inizio del Cv in inglese. Si tratta di un breve paragrafo di poche righe, una specie di piccolo spot promozionale auto-referenziale che fornisce velocemente un epilogo del profilo, delle abilità, delle qualità ed esperienze. L’idea è che permetta al datore di lavoro di identificare velocemente cosa si potrebbe offrire all’azienda. Un “personal statement” non è fondamentale ma dà un punto in più a chi lo inserisce nel CV, soprattutto sul mercato delle industrie creative.

Profilo

Il profilo non è altro che una semplice descrizione da un punto di vista professionale.

Deve essere incisivo, conciso e della lunghezza di un paragrafo. Per realizzare una descrizione efficace e vincente, è bene usare esattamente le caratteristiche ed i termini menzionati all’interno dell’annuncio di lavoro.

Ancor meglio è mostrare i risultati ottenuti in passato ed i contributi che si possono apportare in futuro all’azienda, nel caso di assunzione.

Occorre supportare quanto viene sostenuto con esempi pratici, che siano poi verificabili coerentemente nelle altre parti del cv, affinché tutte le informazioni combacino perfettamente.

L’obiettivo finale di questa sezione è catturare l’attenzione del lettore.

Questa parte del curriculum è molto importante. Infatti è la prima su cui il recruiter porrà la sua attenzione e l’unica così determinante da fargli decidere se continuare la lettura o passare direttamente al cv successivo.

Esperienze lavorative

Quando un recruiter legge le esperienze lavorative, non è solo interessato alla quantità dei ruoli ricoperti, ma soprattutto alla qualità e al senso di responsabilità manifestati durante i vari incarichi.

Perciò, nel frattempo che si descrive la propria carriera, è altamente consigliabile dare prova dei risultati ottenuti, sia in ambito teorico che pratico.

Per dimostrare le proprie abilità con fermezza, occorre presentare le esperienze ed i dati in maniera oggettiva e documentata.

Ciò è possibile esclusivamente quantificando le varie argomentazioni. Solo in questo modo, i risultati lavorativi saranno tangibili e compresi facilmente da tutti.

Un esempio potrebbe essere quello di riportare il numero dei nuovi clienti acquisiti oppure il contributo (in percentuale) all’aumento del fatturato annuale.

Nel caso in cui la carriera sia lunga e ricca di esperienze variegate, basta concentrarsi solo sulle mansioni e sui risultati potenzialmente utili per il posto al quale ci si sta candidando.

Istruzione

arti

Questa sezione del cv è dedicata alla descrizione della formazione universitaria e scolastica.

Al suo interno è necessario inserire il diploma, le lauree e gli eventuali master ottenuti, specificando l’anno ed il voto finale.

Ovviamente tutti i traguardi accademici dovranno essere menzionati in ordine cronologico, a partire dal più recente.

Competenze e Certificazioni

In quest’area è necessario inserire tutte le competenze e certificazioni conseguite finora, che siano utili a svolgere il lavoro a cui si aspira.

Una competenza reputata molto importante dai selezionatori è la competenza linguistica.

Consigliamo quindi di esplicitare il livello di conoscenza di ciascuna lingua, facendo riferimento alla capacità di comprensione, scrittura ed elaborazione orale.

inserire anche le competenze digitali relative a specifici software e programmi di settore assegnerebbe un punto in più.

Infine è bene menzionare ogni attestato e riconoscimento ottenuto in ambito professionale. Ciò farà chiaramente capire quanto si è qualificati per quel lavoro.

Hobbies e Interessi

Molte aziende non sono interessate a conoscere solo l’esperienza lavorativa, ma desiderano conoscere anche il tipo di persona che hanno davanti.

Pertanto il Cv in inglese non deve contenere soltanto le informazioni legate alla carriera, ma anche quelle relative alla propria personalità.

Attraverso queste ultime, il recruiter potrà conoscere più approfonditamente i punti di forza ed il carattere del candidato in questione.

Per fare ciò è utile inserire nel curriculum gli hobbies e gli interessi che si coltivano nel tempo libero.

Essi permetteranno di spiccare sugli altri candidati e risultare più interessanti, alla luce di un profilo decisamente accattivante.

Nel caso in cui ci fossero, è importante inserire anche le attività di volontariato.

Esse hanno un gran valore per le aziende, perché dimostrano buona volontà ed il desiderio di contribuire al miglioramento della società senza necessariamente avere un ritorno economico. Alla fine di questa sezione si conclude la compilazione del Cv in inglese. La struttura è completa. Non resta altro che mettersi alla ricerca del lavoro dei sogni!

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